Insalate è la storia di una persona, lui si chiama David.

David Bez e vive a Londra. 

Quel lunedì mattina pioveva, come di solito piove a Londra. Quella pioggerellina fine che più che bagnarti ti rompe le scatole, tempo grigio, un po’ di nebbia.  Lui si alzò, si guardò allo specchio e fece una smorfia perché è da un po’ di giorni che si era visto ingrassato.

Se sei italiano e vivi a Londra e mangi quelle schifezze che fanno là per forza ingrassi. La cosa più buona che trovi è fish&chips, la pizza la chiamano pizza ma trovarne una vera è un impresa. 

Ma non è solo il grasso che lo preoccupa. David non si è mai occupato di cibo, non è un gourmet. Ha sempre mangiato quello che c’era, quello che trovava in tavola.

Se avessi chiesto ai suoi amici in Italia mi avrebbero detto: "a David del cibo non gliene frega niente". 

Ma quel giorno, quel lunedì mattina è diverso. Sì perché David aveva deciso che avrebbe smesso di mangiare schifezze. Due suoi amici hanno avuto seri problemi di salute e lui aveva iniziato a documentarsi. Aveva deciso!

Si sarebbe preparato delle insalate. Più verdura, più cose fresche. Ma non le insalate preconfezionate. Le avrebbe preparate in ufficio così che sarebbero state fresche. Si sarebbe portato gli ingredienti e le avrebbe create là, in ufficio. Sì perché se ti condisci l’insalata la mattina a pranzo sarà già cotta.

Il sabato prima con la moglie era andato in un supermercato e si era comprato un tagliere.

E mica puoi affettare le cose sulla scrivania. Si perché David a Londra fa il grafico e l’Art director in una televisione londinese. Beh quel giorno, quel lunedì mattina sente un friccico, hai presente quello di quando inizi qualcosa di nuovo? 

Ora se sei italiano, vivi a Londra e smetti di mangiare con i tuoi colleghi e ti metti a creare un insalata sulla tua scrivania, beh il rischio che ti fanculizzano è alto.

Ma se sei italiano e vivi a Londra e ti fanculizzano perché tu mangi “sano”, ti parte l’orgoglio e scatta la gara, la sfida.

David allora lanciò una sfida: "farò una insalata diversa ogni giorno, per un anno!".

Lo guardano un po’ strano ma David non demorde e inizia a preparare le sue insalate. Da lì a poco la scrivania si trasforma. I cassetti non contengono più penne e cancelleria varia ma coltelli, ingredienti, odori, ciotole, sale e olio.

 I colleghi iniziano a incuriosirsi: "oggi chissà cosa creerà David". A parte qualcuna che viene un po' così, la maggior parte delle sue insalate è buonissima.

Se sei un grafico e crei insalate, finisce che le fotografi, anche per testimoniare la tua vittoria, perché è la tua scommessa e tu la scommessa la vinci!

Dalle foto al blog il passo è breve. Io l’ho conosciuto che aveva fatto partire il suo blog,  Saladpride, e postava su facebook le foto delle insalate. Gli dissi: "perché non scrivi un libro?" mi rispose che ci stava lavorando ma che lui era un art director non un cuoco.

Il fatto è che quando inizi a interessarti al cibo scopri un mondo e lui si accorse che le insalate sono molto di più che un mix di lattuga con un po’ di verdura. Diventa una filosofia, un modo di occuparti di te, cercando ingredienti sani, bilanciando i nutrienti. 

Il blog viene visto da una giornalista che scrive un articolo su Stylist, una rivista londinese abbastanza importante.  Nel giro di tre giorni viene contattato da tre agenti e due case editrici.

Il libro nasce e viene anche tradotto in 32 lingue. Si chiama Saladpride in italiano è stato tradotto con Insalate

Ma lui non era contento, voleva un posto dove poter mangiare quelle cose, ma a Londra non c’era così decise che lo avrebbe aperto lui.

Si licenzia e affitta una cucina condivisa, una specie di co-working per cuochi.

Prepara le sue insalate e le porta a domicilio con la sua bicicletta. Ma il posto gli sta stretto. vuole un posto tutto suo.  Un "dream-bar" come lo chiama lui.

Apre un crowfunding su kikstarter ma non si fidava tanto. Beh verso lo scadere del tempo arrivano tantissime donazioni e raggiunge l’obiettivo!

Se vai in Covent garden, uno dei quartieri più esclusivi di Londra,  trovi Saladpride, un locale dove puoi mangiare insalte, iscriverti a corsi di cucina naturale, dove puoi scoprire una storia e dove incontri David, con i suoi capelli arruffati, gli occhiali alla Clark Kent e i suoi occhi vivi felici di chi ha imparato a fluire con la vita e ha dimostrato, per primo a se stesso, che da un esigenza, da un bisogno, se ti fidi della vita, passo dopo passo, puoi realizzare un sogno che cresce con te.

 

[le foto sono state concesse da David, ne trovi altre sul suo sito  o sulla sua pagina facebook]

 

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